Cerca
Close this search box.

NUOVI VOLTI, NUOVE IDEE

All’interno della scuola uno degli organi fondamentali è quello dei rappresentanti d’istituto, che hanno il compito di portare le idee degli studenti al consiglio d’istituto; proviamo a capire qualcosa in più sul loro ruolo e i loro compiti. Abbiamo avuto la possibilità di intervistare Lorenzo Ciotola, Alessandro Morganti, Emma Moschini, Mia Sechiarolo.

È prevista una formazione per diventare rappresentanti d’istituto?
Per imparare a ricoprire questo incarico ci sono diverse possibilità. Partendo dalla scuola, a inizio anno viene tenuto un incontro dalla dirigente per tutti coloro che sono interessati a candidarsi. In seguito, l’istituto fornisce delle chiare linee guida da seguire una volta diventati rappresentanti. Successivamente anche la provincia si occupa di questo tema. Viene infatti organizzata una conferenza con i rappresentanti d’istituto e della consulta di tutte le scuole superiori di Piacenza.

Sono previsti eventi o manifestazioni per favorire l’integrazione tra le diverse classi?
Abbiamo in programma diverse assemblee d’istituto, per parlare di temi che solitamente non si trattano tra i banchi e per riunire insieme tutti i gruppi classe. Ora che è finito il periodo del Covid, possiamo finalmente riunirci tutti in un unico luogo e condividerlo senza alcun tipo di restrizioni. Cercheremo di rendere questi momenti coinvolgenti, permettendo agli studenti di intervenire e cercando di creare una tavola rotonda in cui ognuno sia libero di esprimere il proprio pensiero. In più vorremmo organizzare l’ultimo giorno di scuola come gli scorsi anni ma con qualche aggiunta in più: vorremmo organizzare qualche piccolo torneo sportivo tra studenti, facendo sì che sia un ultimo giorno degno di essere chiamato tale. Le sorprese non finiranno qui: faremo di tutto per organizzare giornate o eventi a tema, non solo per relazionarsi meglio tra compagni di classe, ma anche per conoscere nuove persone della scuola.

Come viene gestita la comunicazione tra studenti, rappresentanti e corpo docente?
Una volta al mese ci ritroviamo in un consiglio di istituto composto dalla dirigente scolastica, rappresentanti dei genitori e i professori referenti di ciascun dipartimento (educazione fisica, lingue ecc). In questi incontri ci impegniamo a sostenere le richieste che ci vengono fatte dagli studenti e i progetti che vorremmo portare avanti. Nei consigli noi rappresentanti abbiamo il compito di portare la voce degli studenti e di presentare le problematiche segnalate. Ci sono momenti in cui è necessario votare per questioni che riguardano l’istituto ed è qui che entriamo in gioco noi.

Quali sono le sfide più grandi che affrontate come rappresentanti di istituto?
Sicuramente sono stati tutti i processi burocratici, e le relative tempistiche, necessari per portare avanti qualsiasi iniziativa. Sono però sfide che si possono superare grazie a una buona organizzazione e comunicazione. Ci sono poi diversi limiti, che riducono il nostro campo d’azione, come per esempio l’accesso ai fondi scolastici. Tuttavia, per mantenere le promesse fatte agli studenti in campagna elettorale, abbiamo trovato un’alternativa che si è rivelata molto efficace. A dicembre, infatti, durante l’Open day, abbiamo organizzato un mercatino di libri usati (raccolti grazie a tutti gli studenti) a offerta libera. Grazie a questa iniziativa abbiamo raggiunto una cifra tale da poter portare al Respo le “tampon box” e gli specchi nei bagni! A questo proposito, è stato divertente superare un “ostacolo”; abbiamo quindi intenzione di riproporre altri meratini che possano aiutarci a finanziare nuovi progetti.

Quali suggerimenti avete per gli studenti che desiderano diventare rappresentanti di istituto?
Sicuramente un consiglio che potremmo dare è quello di buttarsi senza paura in un’esperienza di questo tipo. Qualcuno di noi aveva già pensato di fare il rappresentante da un po’, ma ha sempre avuto paura di non essere all’altezza. Quando eravamo in campagna elettorale, spesso capitava di voler mollare tutto e pentirsi di aver iniziato un progetto del genere, ma è proprio in quel momento che occorre perseverare. Fare il rappresentante d’istituto è un’esperienza unica, che permette di crescere, mettersi in gioco e lasciare un segno nella propria scuola, anche se non alla portata di tutti. Infatti, le difficoltà non mancano, ma ogni ostacolo superato regala una soddisfazione immensa. Il consiglio più importante? Crederci sempre, anche quando sembra difficile.

Giacomo Burgazzi, Alice Meles

Condividi il post!

Post simili