Anche tu ti sei mai chiesto cosa succeda nella squadra di matematica?
Be’, noi sì e abbiamo provato a rispondere anche ai tuoi quesiti. Ci siamo concentrate soprattutto sulle attività che gli intervistati hanno svolto, senza però dimenticare l’aspetto personale della vicenda.
Scopri anche tu le risposte di alcuni nostri matematici: Federico Bianchi (2A), Jasmine Cannava (4E) e Sara Corso (4E).
In cosa consiste la squadra di matematica?
La squadra di matematica è anche chiamata M-Team: è un laboratorio pomeridiano extra-scolastico a cui partecipano studenti dalla prima alla quinta e si mettono in gioco attraverso problemi di logica, gare singole e a squadre, che permettono di lavorare insieme. Nel momento in cui affrontiamo le gare, ogni membro della squadra ha un ruolo specifico. Generalmente suddividiamo i problemi in base alle abilità e alle affinità di ognuno, svolgendoli a coppie o singolarmente, ma sempre all’interno di un gruppo con un obiettivo comune, cioè quello di condividere esperienze e nozioni, conoscerci meglio l’un l’altro.
Come e quando si svolge normalmente un incontro?
Generalmente il lunedì dalle 14:30 alle 16 si svolgono competizioni online di tipo logico-matematico, confrontandoci con altre scuole da tutta Italia. Le gare di allenamento sono suddivise per età, generalmente per biennio o triennio, e il nostro obiettivo è risolvere più problemi nel minor tempo possibile. Il venerdì rivediamo con i professori referenti i problemi più difficili che non siamo riusciti a svolgere e facciamo approfondimenti teorici circa temi non trattati nelle lezioni curricolari.
A livello di eventi, cosa avete fatto quest’anno?
Tutti gli anni partecipiamo a gare singole e a squadre. Le competizioni di squadra sono: la semifinale per la squadra femminile (che a gennaio si è guadagnata un terzo posto nei Campionati di Matematica a Parma), la semifinale per la squadra mista (che nella stessa occasione è arrivata seconda guadagnandosi il posto per la finale nazionale). I giochi a squadre sono: Kangourou (dove si utilizza la calcolatrice grafica), i giochi individuali Bocconi e Archimede. Quest’anno, come già lo scorso, la squadra ha partecipato alla Coppa Nash a Parma, Coppa Gauss a Genova e alla Gara a Squadre di Milano.
In generale quale è stata la tua attività preferita e perché?
Jasmine: Le mie attività preferite sono le gare che si svolgono il lunedì pomeriggio, perché ho la possibilità di fare squadra con persone nuove ed è sempre una bella esperienza divertirsi con gli amici.
Federico: All’interno della squadra amo particolarmente dedicarmi alla risoluzione dei problemi di geometria: infatti trovo molto interessante e stimolante applicare i diversi teoremi, alcuni a volte non particolarmente noti, cercare soluzioni alternative e utilizzare la matematica in ambito grafico.
Sara: Indubbiamente quest’anno la mia attività preferita è stata la gara a squadre miste, anche perché andare a Cesenatico per questo evento è stata un’esperienza unica che avevo già potuto vivere l’anno scorso in occasione delle finali con la squadra femminile.
Consiglieresti questa esperienza? Perché?
Jasmine: L’ M-Team è un’opportunità per conoscere altre persone, pensare fuori dagli schemi attraverso gare e problemi che non si trattano nell’ora curricolare di matematica. Grazie a questo laboratorio, che frequento da tre anni, ho allenato la mia elasticità mentale, stretto nuove amicizie, mi sono confrontata con altre persone, aprendomi a nuovi punti di vista. Quindi sì, la consiglierei.
Federico: Sì, certamente! Consiglierei a tutti di partecipare. È un ottimo modo per fare nuove amicizie, confrontarsi con compagni di diversa età e apprendere nozioni nuove per aprire la mente al ragionamento e alla logica.
Sara: La consiglierei assolutamente, anche se può sembrare tosta non serve studio ulteriore, solo tanta ma tanta logica! Inoltre, ogni anno si creano tante squadre diverse che ti permettono di fare nuove conoscenze.
E tu, saresti curioso di saperne di più?
Sara Cordani, Cristina Ioppolo, Djara Sylla

