Quasi tutti festeggiamo il Natale, ma voi lo sapete come è nato? Il Natale, celebrato in oltre 160 paesi nel mondo, è una festività cristiana, ma che ormai ha più che altro una valenza commerciale. Le sue origini risalgono al IV secolo, quando i romani sovrapposero il “Natale del Dio invincibile” (festa legata alle divinità pagane) alla nascita di Gesù Cristo. Inoltre, il 25 dicembre simboleggia una rinascita, in quanto è nei giorni immediatamente successivi al solstizio d’inverno, ed è proprio in questi giorni che le ore di luce aumentano sostituendo parte delle ore buie dell’inverno.
Col tempo il Natale si è diffuso in quasi tutto il mondo, ma non in tutti i paesi è uguale e ha lo stesso valore, e soprattutto non in tutti i paesi è possibile festeggiare il Natale. Lo sapevate che, per esempio, in Corea del Nord è proibito? Infatti, in Corea del Nord il cristianesimo (e quindi anche il Natale) è illegale e si possono celebrare solo le date di nascita del dittatore Kim Jong-un, di sua madre e di sua nonna. Invece, in molti altri stati celebrare il Natale ormai è un must. Pensiamo all’Italia, in tutte le vie dei centri storici delle città e non solo, ci sono le lucine e le decorazioni di Natale, in TV ci sono auguri e pubblicità di prodotti legati al Natale e anche le case, gli edifici e la scuola vengono decorati per questa festività; anche in Iraq, paese ufficialmente islamico, è stato introdotto il Natale come festività nazionale.
Insomma, il Natale ha moltissime tradizioni, che cambiano da stato in stato, da città in città e anche da famiglia in famiglia; a dire il vero cambiano anche in base al singolo, non sapete che fatica convincere mia sorella che il panettone è meglio del pandoro! E quali sono i vostri programmi per il Natale?
Linda Bossalini

